È il momento di trapiantare i piselli

I piselli: ecco i consigli per trapiantarli 

I piselli sono un ortaggio poco esigente in termini di terreno e di concimazione; l’importante è preparare loro un buon drenaggio per evitare ristagni idrici durante le bagnature. Per le varietà nane, quelle che raggiungono circa 50 cm di altezza, bastano dei rametti come sostegno, per i rampicanti la cosa migliore sono le reti.La densità di trapianto è di circa 50 piante a metro quadrato. Periodicamente vanno rincalzate, accostandogli al piede un po’ di terra ed è necessaria un’operazione di sarchiatura e controllo infestanti.

I piselli vanno irrigati nel periodo di fioritura con moderazione e senza creare ristagni idrici. Quando il baccello è turgido deve essere raccolto, prima che diventi rugoso, altrimenti il seme sarà duro. In media occorrono 80 giorni dal trapianto alla maturazione del frutto.

Buona è la consociazione con: patate, spinaci, lattughe, carote. In quanto leguminose le colture che seguono i piselli si avvantaggiano dell’azoto che viene fissato dalle radici della pianta, come ad esempio lattughe, indivie ed altri ortaggi da foglia. Quindi una volta liberato il terreno da queste piante sappiamo a chi cedere il posto.