Tutti i consigli per coltivare le cipolle

Come coltivare le cipolle

Le cipolle richiedono un terreno fertile e ben drenato, privo di ristagno idrico che potrebbe altrimenti favorire lo sviluppo di muffe e marciumi. Al momento della preparazione del terreno dovremo integrare sostanza organica, sotto forma di letame maturo (30 Kg ogni 10 metri quadrati) oppure stallatico pellettato (circa 400 grammi a metro quadrato).

La distanza ottimale da tenere è di 14-16 cm sulla fila e 25-35 cm tra le file. La raccolta avverrà quando le foglie iniziano ad ingiallire, dopo circa 90-120 giorni. Una volta raccolte si dovranno mettere a seccare in un posto ben areato evitando l’insorgere di malattie e marciumi. Si potrà scegliere tra diverse varietà: la Savonese, la Rossa di Lucca, la Tropea lunga o la Tropea tonda e la Bianca di Lucca ne sono un esempio.

Cosa piantare vicino alle cipolle

Favorita la consociazione con lattuga e fragole. Meglio se facciamo ruotare le colture e per almeno 3 anni non torniamo sullo stesso terreno.

Annaffiature cipolle ed altri accorgimenti

Se il clima è piovoso non serve innaffiare troppo i bulbi, che temono i ristagni d’acqua. Solo in caso di siccità è consigliabile innaffiare periodicamente le cipolle, senza mai esagerare e facendo asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

Periodicamente è importante effettuare l’operazione di sarchiatura perché le cipolle abbiano a disposizione gli elementi nutritivi adeguati per svilupparsi bene e ingrossare il bulbo. Ossigenare il terreno periodicamente intervenendo con la zappa per rompere la crosta del terreno, facendo attenzione a non danneggiare le radici. Per limitare questi problemi potrebbe tornar utile pacciamare il terreno.

Raccolta

Indice della sopraggiunta maturazione e quindi del giusto tempo di raccolta è l’ingiallimento e il piegamento dello stelo (che avverrà a circa 90 giorni dal trapianto). La raccolta va sempre fatta prima che inizino a montare a fiore sviluppando lo scapo fiorale. Appena raccolte vanno fatte asciugare uno o due giorni al sole, poi vanno conservate in un luogo fresco e buio.

Proprietà e utilizzo in cucina

La cipolla è ricca di vitamine e sali minerali. Responsabile della classica lacrimazione è l’ossido di zolfo. Da quest’ultimo deriva anche il caratteristico odore della cipolla, ed è responsabile dell’alito cattivo. Per ovviare a questo problema basta immergere la cipolla in acqua e aceto un’ora prima di utilizzarla oppure consumarla cotta. Può infatti essere consumata sia cruda che cotta, quindi in insalate fresche o soffritti, ma l’impiego della cipolla non è solo quello culinario. Essa è efficace anche nei seguenti casi: impacchi a base di succo di cipolla forniscono alla pelle la corretta idratazione; azione antimicrobica e purificante può essere un rimedio utile contro le cicatrici.