ortoterapia agricoltura Sociale

Ortoterapia: la coltivazione dell’orto sociale

In collaborazione con enti territoriali (quali Usl, Sert, Aipd, Provincia) abbiamo attivato alcuni progetti socio-terapeutici, ortoterapiafinalizzati alla riabilitazione di persone con disabilità di tipo fisico, psichico e sociale.

La scelta dell’agricoltura come ambito di supporto a percorsi terapeutico – riabilitativi non è casuale.

Ortoterapia: perché funziona in ambito riabilitativo?

Il senso di responsabilità che matura quando ci si prende cura di organismi viventi, la non aggressività delle piante, la varietà dei lavori svolti, la consapevolezza che tutti, anche coloro che svolgono mansioni minori o marginali, sono partecipi del risultato finale, rendono l’attività agricola unica in percorsi di inclusione di soggetti deboli.

Il rapporto diretto con le piante permette alle persone con difficoltà di mettersi alla prova, senza la paura del giudizio. Il lavoro inoltre è gratificante e permette a queste persone di riacquistare fiducia in se stessi, riscoprendo capacità sopite.

Ecco un estratto di un testo di Alessandro Castellani, l’opinione dello psichiatra:

“[L’ortoterapia] consente l’incremento delle opportunità di sperimentare un aumento della percezione soggettiva di soddisfazione e  migliorare, quindi, la qualità della vita della persona. Nello specifico si possono apprezzare  più significativi miglioramenti:

  • nella sfera fisica l’ortoterapia, con il coordinamento oculo – manuale, il movimento bilaterale, il controllo e l’incremento della forza e della resistenza, mediante lavori quali la semina, il trapianto, il taglio dell’erba e della siepe, etc. favorisce miglioramenti che permettono al disabile di avere maggiori opportunità per sviluppare la propria psicomotricità;
  • nella sfera cognitiva l’ortoterapia migliora l’orientamento spazio-temporale, la memoria, la concentrazione e le capacità logiche, attraverso attività specifiche come il dover attribuire un nome alle piante, la strutturazione di aiuole e sentieri, la gestione dell’irrigazione, lo sviluppo delle tecniche necessarie per l’attuazione dei lavori, comportano maggiori esplorazioni;
  • nella sfera affettiva l’ortoterapia può dare giovamenti nella gestione dell’ansia e delle situazioni stressanti perché “il verde”, per le sue caratteristiche, rappresenta un contesto che permette il rilassamento e la tranquillità. Inoltre, si può ottenere un aumento dell’autostima grazie al fatto che quando un lavoro è ultimato, è ben visibile e tangibile ed è spesso caratterizzato da sviluppi successivi.
  • nella sfera emotiva l’ortoterapia permette un miglior controllo dell’aggressività perché le possibili scariche di tensione, come anche eventuali atti incongrui, aggressivi e/o violenti attuati dal soggetto, non trovano reazione da parte del mondo vegetale. Tutto ciò comporta che questo tipo di intervento ri-abilitativo faccia sentire il disabile maggiormente accettato e gli permetta di riconoscere, gestire ed esprimere le proprie emozioni e successivamente modulare l’aggressività.”

ortoterapia per la riabilitazione cognitiva