Hai preparato il terreno del tuo orto? Scopri come: proda, telo, copertura.

A seguito delle abbondanti piogge degli ultimi tempi, appena sarà possibile lavorare il terreno, dopo la distribuzione dello stallatico, che useremo come fertilizzante per le nostre piante, è consigliabile effettuare una sistemazione a prode per la coltivazione.

Basterà procurarci alcuni strumenti come: vanga, rastrello, cariola, foraterra, innaffiatoio, zappetta, sarchiatore, motozappa e cordicella.

La proda

La proda è una superficie di terreno leggermente rialzata (alta 1 palmo di mano circa) rispetto al passaggio, dove andremo a trapiantare gli ortaggi. Questi ultimi sono infatti piante erbacee che soffrono dei ristagni idrici e marcirebbero ben presto su terreno troppo bagnato.

Realizzare la proda serve a creare una superficie rialzata rispetto al passaggio che l’affianca e funziona da canale di scolo dell’acqua in eccesso. La proda ha delle misure che permettono di lavorare al meglio, camminando solo nel passaggio. Con picchetti e corde possiamo delimitare le dimensioni: generalmente si lasciano 50 cm di passaggio e 100 cm per la proda, permettono di compiere tutte le operazioni senza schiacciare la proda stessa. Creato il passaggio, eliminati sassi, con un rastrello si livella la proda e si prepara ad accogliere le nuove piante.

Il telo giusto

Sulla proda dell’orto possiamo dunque posare un telo pacciamante a copertura della parcella: telo che può essere di vario materiale, mater B, polietielene nero, bianco (usato per colture che hanno bisogno di maggiore rifrazione luminosa per la maturazione dei frutti, come Pomodoro, Peperoni, Melanzana) oppure telo antialga in polipropilene. Quest’ultimo ha la proprietà di fare passare l’acqua, non è impermeabile, è tessuto e tra le sue maglie anche l’acqua piovana può passare e bagnare il terreno. Dura a lungo , è calpestabile, può essere usato nell’orto per impedire la crescita di erbe infestanti e ricoprire i passaggi in zone più fangose.

Lo possiamo fissare con dei picchetti al terreno, tenendolo bello teso, in modo che faciliti lo sgrondo dell’acqua in eccesso. Con le forbici pratichiamo un taglio a croce, poi pieghiamo i lembi verso l’interno e ci prepariamo a trapiantare le piante. Tra un foro e il successivo terremo la giusta distanza, a seconda della coltura, esempio 60 cm tra piante di zucchine. Dopo aver fatto i fori, andiamo dunque a porre le piantine e le interriamo al centro del foro. Il vantaggio del telo in polipropilene è che i frutti poggiando sul telo, una volta maturi, rimarranno sani.

La copertura

A seguito dei primi trapianti di Lattughe, Zucchine, Rucola, Carote, Bietole, per proteggere le piante dal freddo ancora presente, possiamo adoperare una copertura fatta oltre che con tessuto non tessuto, adoperando semplici materiali come vasi di terracotta, che proteggeranno le piante durante la notte e che rimuoveremo al mattino, in modo da far circolare aria.

Analogamente possiamo adoperare bottiglie di plastica trasparente, tagliate, messe a copertura delle colture; in questo modo non ci sarà bisogno di rimuoverle subito al mattino perché la luce solare arriverà lo stesso.

Attenzione però che le temperature non diventino troppo alte: in tal caso rimuovere subito la copertura! Quando trapiantiamo lasciamo sempre la piantina con il colletto (zona che collega le foglie e le radici) a livello del terreno, in questo modo non soffrirà di asfissia radicale e crescerà bene. Finito il trapianto bagnare leggermente, evitando la bagnatura delle foglie e di sommergere la pianta con la terra. Con questi piccoli accorgimenti i risultati saranno garantiti!